Piccola specchiera marchigiana Luigi XV della prima metà del Settecento, in abete intagliato e dorato a foglia d'oro zecchino, con specchio originale al mercurio e attacco per braccio portalume amovibile. Perfettamente originale e mai restaurata. Cm 35 × 68 h.
Nel pendente inferiore è ancora presente l'attacco originale del braccio portalume amovibile. Lo specchio e la doratura lavoravano insieme al lume, riflettendone la luce e diffondendola nella stanza. Una soluzione semplice, pensata per sfruttare al meglio una delle poche fonti di luce disponibili all'epoca.
Nel linguaggio antiquariale queste piccole specchiere sono spesso chiamate anche ventoline, un termine oggi poco usato ma ancora familiare a molti antiquari.
La cornice, in abete intagliato e dorato a foglia d'oro zecchino, è quella tipica del gusto Luigi XV. Le volute, la conchiglia, la cimasa e il pendente inferiore danno movimento all'insieme con un equilibrio che, a distanza di quasi tre secoli, continua a risultare naturale.
Lo specchio originale al mercurio conserva le velature maturate nel tempo, mentre il retro è rimasto intatto, con la tavola originale, il sistema di fissaggio e una patina che, per chi ama l'Alta Epoca, ha lo stesso valore del fronte.
Le dimensioni contenute permettono di collocarla facilmente sopra un cassettone, una console o tra due finestre. Oggi nessuno la sceglie per riflettersi o per aumentare la luce di una candela. La si sceglie perché porta dentro casa tre secoli di storia, una materia autentica e quel sapore che solo il tempo sa costruire. È una maniera di intendere la casa prima ancora che di arredarla.
È arrivata fino a noi intatta. Per una specchiera della prima metà del Settecento è una condizione sempre più rara.






